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venerdì 17 aprile 2009

Sviluppare applicazioni Web 2.0

L’autore  Christophe Porteneuve, docente all’Istituto Superiore di Informatica Applicata di Parigi, nel libro  Sviluppare applicazioni Web 2.0  si pone il problema di affrontare l’argomento per capire come ideare e programmare il nuovo Web, come imparare ad usare i mezzi a disposizione per creare prodotti più pratici, veloci, maneggevoli e, allo stesso tempo, come evitare di ripetere gli errori commessi durante il primo periodo del Web, errori che ne hanno alterato almeno in parte lo scopo principale.

Il testo mostra di essere di fondamentale importanza per tutti coloro che vogliono approfondire l’argomento Web 2.0, ma anche tutti gli argomenti correlati che lo compongono, come il linguaggio JavaScript, il DOM, principi e sviluppo con AJAX, l’introduzione e l’utilizzo dei più importanti framework.

Il manuale presenta una lunga presentazione in cui vengono elencate le basi e la terminologia che stanno dietro all’argomento, fornisce una chiara e accurata panoramica degli standard ed è dotato di una serie di semplici esempi che per i capitoli più avanzati divengono più articolati ed interessanti.

I capitoli sono suddivisi in tre parti fondamentali:

nella I parte, dal primo al quarto capitolo, suggerisce come dar vita alle pagine;

la II parte, dal quinto al settimo capitolo, è riservata ad AJAX;

nella III parte, dall’ottavo al nono capitolo, insegna ad interagire con il resto del mondo.

In ultimo, particolarmente utili sono le quattro appendici che costituiscono un preziosissimo elenco di informazioni su XHTML e CSS, su come saper leggere le specifiche e veri e propri consigli su come sviluppare con il browser Web.

martedì 14 aprile 2009

Il darwinismo digitale: dilettanti .com

Andrew Keen (http://andrewkeen.typepad.com/), personaggio di spicco della Silicon Valley è passato da convinto sostenitore del web a "scettico", Keen paragona i blogger (tra un anno saranno oltre cinquecento milioni) alle scimmie del famoso teorema attribuito a Thomas Henry Huxley (per cui se ad un numero infinito di scimmie si fornisse un numero infinito di macchine da scrivere, quasi sicuramente alcune di loro produrrebbero dei capolavori letterari) e rincara la dose attaccando la falsa democrazia di strumenti quali YouTube, Wikipedia e MySpace.
Citando 1984 di George Orwell, giunge persino ad individuare nei motori di ricerca come Google un moderno e minaccioso Grande Fratello, perché i motori di ricerca sanno più cose sulle nostre abitudini, sui nostri interessi e desideri dei nostri amici, dei nostri amati e dei nostri strizzacervelli messi insieme.
Secondo l’autore americano il Web 2.0 sviluppa solo osservazioni superficiali del mondo che ci circonda, trasformando le informazioni in un vero e proprio rumore composto da centinaia di milioni di blogger che non fanno altro che parlare di se stessi simultaneamente. Ma il danno più grosso arrecato dai contenuti prodotti autonomamente dagli utenti di Internet è quello di abbassare il livello della cultura: critici, giornalisti, editori, musicisti, registi e tutti gli esperti competenti che forniscono contenuti culturali professionali sono stati scalzati da blogger dilettanti, da semplici scribacchini, da registi fatti in casa, da artisti improvvisati.
Mi pare un punto di vista insolito ma interessante, che ne pensate?

In "il venerdi di Repubblica" 3-4-09 pag. 69



E-learning 2.0

Il futuro dell'apprendimento in rete, tra formale e informale
Il libro mette in evidenza i limiti dell’approccio fino ad oggi seguito da gran parte delle esperienze di e-learning, prospettando lo scenario di un e-learning di «seconda generazione» teso all’integrazione tra le metodologie di e-learning formal e informal. Si inserisce nell’ampia riflessione che, nel mondo del Web, va sotto il nome di «Web 2.0» e che valorizza la dimensione sociale della rete vista come un prodotto della collaborazione di tutti i suoi fruitori/costruttori. Il testo è corredato di schede di approfondimento, con numerose segnalazioni di esempi e link, e di un glossario.

"Come si fa un blog"

Dato il compito di questo modulo,vi segnalo il libro”Come si fa un blog” di Sergio Maistrello, giornalista professionista ed esperto delle nuove tecnologie, di cui vi segnalo il sito http://www.sergiomaistrello.it/.



Nel libro sono indicati suggerimenti utili su vari aspetti pratici riguardanti la costruzione di un blog, dalla grafica all'uso degli Rss, dal postare al fare comunità (anche se quest'ultimo aspetto, chiaramente, è soggetto al carisma e alla capacità di coinvolgere del blogger).
Un libro impreziosito da una prefazione e una introduzione di due decani della blogosfera:
Giuseppe Granieri e Antonio Sofi.

Lettura piacevole, forse non utilissima a chi ha già un blog da qualche tempo, ma che, in ogni caso, propone punti di vista suggestivi che focalizzano l'attenzione sul fare un blog, sul blogging, sul far parte di social network come sull'esprimere la propria identità

Didattica multimediale

In merito al tema dei laboratori didattici multimediali inserisco:
1) il libro "Nuovo manuale di didattica multimediale" di Maragliano Roberto Ed. Laterza.

2) la presentazione del software "LA.DI.M" utile al docente per creare esercitazioni multimediali multidisciplinari.
Cinzia Boccardo