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giovedì 16 aprile 2009

Software e strumenti per la didattica digitale

Per tutti coloro che non conoscono l’aula multimediale già presente in diverse scuole, consiglio e segnalo il software  RelanPro , il quale:

- fornisce un ambiente che rispecchia le tecnologie informatiche utilizzate nel mondo del lavoro;

- avvicina gli alunni ai nuovi mezzi di comunicazione;

- mette a disposizione nuove possibilità di eseguire attività didattiche. 

Con esso è dato in dotazione il software per la gestione di laboratori multimediali  Winschool attraverso il quale sono possibili attività difficilmente attuabili in classe, ad esempio:

- è possibile controllare le postazioni alunno, osservando i loro monitor, controllando la loro tastiera e mouse, dialogare/ascoltare la loro voce tramite le cuffie e microfono in dotazione;

- grazie all’estensione linguistica di Winschool sono possibili test specifici per la lingua straniera e test come dettati o a risposta multipla.

scienza 2.0



Vorrei segnalare un articolo pubblicato nella rivista Le Scienze di Luglio 2008 dal titolo

Scienza 2.0 per me molto significativo.




L'autore è M.Mitchell Waldrop, giornalista scientifico free lance.



In sintesi l'articolo tratta i seguenti punti:


  • Per "Scienza 2.0" si intende la pratica sempre più diffusa tra gli scienziati di pubblicare on line risultati sperimentali, teorie emergenti, rivendicazioni di scoperte e bozze di articoli che chiunque può leggere e commentare.

  • Secondo i suoi sostenitori, queste pratiche open access rendono la ricerca scientifica più collaborativa e, quindi, più produttiva.

  • Secondo i critici, invece, gli scienziati che pubblicano i risultati preliminari on line rischiano che qualcun altro rubi loro le idee e le sfrutti per ottenere riconoscimenti o persino brevetti.

  • Nonostante i pro e i contro, i siti di Scienza 2.0 stanno crescendo. Ne è un esempio clamoroso il progetto OpenWetWare creato dai bioingegneri del MIT.

Per chi volesse ulteriormemte approfondire lo studio di questo nuovo fenomeno segnalo le seguenti letture:


Hooker B. Un'analisi in tre parti della scienza open access: www.3quarksdaily.blogs.com/3quarksdaily/2006/10/the_future_of_s_1.html.


Nature Network, un network on line su cui discutetre notizie e eventi scientifici: http://network.nature.com/.


Science Commons, un progetto on line per aiutare la scienza open access su Internet: http://www.sciencecommons.org/.






Feedback da un blog

Ciao a tutti,

Vorrei condividere con voi una domanda che ha cominciato ad affacciarsi con una certa insistenza alla mia mente in questa fase di analisi delle potenzialità del blog per fini didattici: come faccio a monitorare il feedback degli utenti del mio blog per determinarne l'efficacia ?

Leggendo l'help di Blogger ho visto che una possibilità è la funzione "commenti", che permette però un livello di feedback "locale" ossia relativo ad un singolo post. Con quest'approccio però dovrei monitorare tutti i post del blog e relativi commenti per avere un quadro generale della situazione e la cosa mi sembra poco praticabile.
Un'altra possibilità, sempre in Blogger, è quella di aggiungere come gadget un sondaggio (poll), che però permette solamente di sottoporre agli utenti una o più domande ben definite e di conteggiarne le risposte.

Basteranno questi due strumenti per farsi un'idea dell'efficacia didattica o meno di un blog ? A pelle, la mia impressione è che la faccenda sia molto più complessa da gestire.

A proposito di cooperative-learning


In un testo pubblicato proprio nel 2009: "Tecnologie di gruppo. Collaborare in classe con i media", Davide Parmigiani tenta di rispondere a diverse domande e presenta le modalità didattiche più adatte al fine di organizzare il lavoro di gruppo in classe o/e in laboratorio, attraverso l'utilizzo di media e tecnologie digitali. L'obiettivo precipuo è quello di far conoscere le potenzialità della tecnologia nel favorire e migliorare l'apprendimento.

I quaderni di Form@re


L'e-learning ha ormai conquistato l'attenzione di chi si occupa di formazione. Maria Ranieri si è occupata di questa tematica in: "E-learning": modelli e strategie didattiche". Il testo nasce dalla ricca esperienza dell'autrice nell'ambito dell'Instructional Design applicato alla rete e fornisce criteri orientativi e riferimenti concreti per la relaizzazione di progetti e-learning e attività didattiche on-line. Ulteriori informazioni è possibile reperirle al seguente indirizzo:
http://www.erickson.it/erickson/product.do?categoryId=42&id=644
VIDEO DIDATTICI SOTTO FORMA DI CARTONE ANIMATO


Volevo segalare un sito che mi sembra interessante ed utile per eventuali spunti di lavoro, si chiama Maestro Alberto . Il sito è suddiviso in categorie e sono presenti tutta una serie di risorse didattiche.

La scuola digitale

Paolo Ferri

La scuola digitale. Come le nuove tecnologie cambiano la formazione

La scuola sta cambiando. In tutta Europa le classi vengono abolite, nascono open-space e laboratori per i lavori di piccoli gruppi, la didattica trova nuove declinazioni nelle classi virtuali. Lo spazio fisico dell'apprendere e la tipologia di oggetti culturali che costituiscono il mix formativo si ridefiniscono sulle nuove opportunità offerte dalla tecnologia: Internet, iPod, lavagne digitali ed e-learning si affiancano alle lezioni frontali e ai libri, trasformando le modalità "gutenberghiane" dell'apprendimento. Attraverso la presentazione di una serie di esperienze europee e internazionali, questo saggio esplora il "megacambiamento" che il rapporto tra scuola, formazione e Information and Communication Technology sta generando. Un cambiamento che coinvolge tutti gli aspetti del sistema scuola e che supera di molto sia il problema della diffusione dei computer nelle classi sia quello dell'addestramento degli insegnanti all'uso, ponendo questioni che richiedono una risposta urgente dalle politiche scolastiche e formative.
Tratto da: ibs.it